mercoledì 20 marzo 2013

Elio il pittore del silenzio

Elio sapeva dipingere i silenzi. La sua stanza si colorava di grigio, la nebbia si disperdeva sulla sua tela, le mani della modella emergevano, come quelle di un cadavere annegato.
Mani pallide, pelle ancora senza luce, occhi ciechi. Non è facile dipingere gli occhi, lì c'è l'anima o c'è il vuoto. Non dovevi disturbarlo o la pioggia avrebbe bagnato tutto e l'immagine si sarebbe smarrita nelle onde della camera. Eppure dai suoi quadri spuntarono cattedrali deserte, volti di donne pensose, pianure e steppe corrose dal ricordo. Talvolta Elio finiva nei suoi quadri e non poteva più tornare indietro. I suoi occhi si velavano di nostalgia, una nostalgia che non poteva essere colmata in nessun modo. A nulla servivano i miei scherzi, lui era in uno spazio altro, al confine del sogno. Là dove l'acqua è più scura e la pioggia non fa rumore.



Dipinti di Elio Rosolino Cassarà


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