lunedì 17 giugno 2013

la leggerezza del vento


Quando entra la malattia nella nostra vita ogni istante è più fragile. Ci aggiriamo insicuri per le stanze, nelle vie così abbaglianti, c'è troppa luce dappertutto. E gli ospedali hanno corridoi così lunghi, pieni di porte chiuse e stanze blindate. Negli ospedali si attende. A lungo. Talvolta si fantastica immaginando universi paralleli nascosti dietro quelle porte, così tanto osservate.
E poi si esce e ci si stupisce per un papavero, il suo colore così violento ci colpisce. In mezzo al cemento lui, ribelle solitario, vive di aria e sole, lontano secoli dalle nostra piccole ed inutili paure.
Voglio vivere così, di sereno splendore, di meravigliosa leggerezza. Camminare e cancellare tutte queste parole accavallate, liberarmi dalla grammatica della cortesia, sorridere al vento, dentro e fuori di me.


Nessun commento:

Posta un commento