lunedì 27 luglio 2015

Canzone rosa d'estate

Salva il tuo destino,
lascia il tuo dolore,
trasformalo in forza; 
così non ti perderai, 
così potrai camminare,
in pace, 
insieme al vento.

Salva il tuo destino, 
ascolta la sua voce, 
dolce e per sempre giovane, 
abbraccia l'aria, 
accarezza l'erba,
le foglie dell'edera,
dei gerani, 
del rosmarino.



Salva il tuo destino, 
sorridi, come faceva lei, 
anche sotto la pioggia,
incessante, 
maligna.
Lei sapeva scrollarsi di dosso
le paure; 
era incantevole, 
così piccola e luminosa,
in tutto quel nero.

Salva il tuo destino, 
guarda dentro al buco
scavato nella terra,
non sarà troppo dolorosa 
la caduta; 
l'hai fatto tante volte, 
tu sai come si precipita, 
giù,
ancora più giù.
E il dolore avrà la forma
di chi ami, 
di chi se ne è andato.
E la mancanza avrà 
il suo volto, 
la sua voce.


Salva il tuo destino, 
torna alla sorgente, 
là dove l'acqua è più fredda, 
là dove la sua storia è iniziata.
Bagnati il viso, 
lascia asciugare le gocce
sulla pelle,
sotto al sole.

Salva il tuo destino, 
guarda in alto, 
amando quegli istanti
di bellezza; 
capitano ogni giorno, 
e tu lo sai.

Salva il tuo destino, 
ricomincia a inventare
la tua leggenda immaginaria; 
loro entreranno in te, 
diventeranno la tua 
piccola, 
amara, 
storia d'amore.


mercoledì 1 luglio 2015

La senti amore questa onda che viene e va e ci entra nell'anima

  


Buon compleanno,
in questi giorni amari di perdita. Buon compleanno a te, perdona la mia debolezza. So che insieme saremo più forti. Affronteremo tutte le tempeste, supereremo le sabbie mobili, i pantani, le nebbie della monotonia. Insieme a tutti coloro che abbiamo amato e che ora ci accompagnano in silenzio. Non abbiamo paura dei fantasmi, io e te. Perché siamo precipitati troppe volte; il fuoco brucia e lascia delle tracce sulla pelle e negli occhi. Ora, con questo nuovo dolore, andiamo avanti. Stupiti dalla violenza dell'amore, amore che sopravvive anche dopo la morte.
L'amore che strappa via ogni timore, l'amore che resiste, l'amore che ti brucia dentro ogni cosa; l'incendio dolce e terribile delle immagini felici, immagini che adesso sono graffi interni.
Entriamo nell'acqua ora, laviamo queste ferite, non importa se fa male. La vita è così maledettamente bella, così dannatamente fragile. Vieni, ora tutto passa, ora. Il cielo, l'acqua, il deserto, la pioggia, le mani, il suo sorriso, tutto passa. Eppure tutto resta.